Professione docente

 

Sono un'umile docente di sostegno alla Scuola Media Salvo D'Acquisto di Napoli, 20 anni di insegnamento, 6 alla scuola dell'Infanzia (i più belli) e 14 nella scuola Media.Fin da piccola, quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande, rispondevo: " la maestra!". E Dio ha voluto così. Il ruolo dei docenti, attualmente è molto cambiato, segue il mutamento della società. I ragazzi sono cambiati, più problematici, non gestibili dalle famiglie e anche la scuola fa fatica a educarli. L'avvento delle tecnologie informatiche ha invaso il loro cervello, e parla una persona fautrice dell'informatizzazione, soprannominata "la maga del computer", ma non sono nata con loro, da piccola davo libero sfogo alla mia fantasia...un plaid che diventava una capanna, una bacinella ricolma d'acqua sul balcone era una piscina, nelle fredde giornate d'inverno o nelle calde d'estate non sapendo che fare, leggevo ogni sorta di libri, addirittura di archeologia marina! Ma i neuroni sono cresciuti. Ora vedo i miei figli ( e quindi immagino anche gli alri ragazzi ) nati con il computer, che pranzano con il cellulare a tavola (da me vietato) guardano la tv, Sky, con l'ipad in mano e vanno in bagno senza separarsi da essi. Gli parli e non ti ascoltano, poi ti dicono che non gli hai detto niente. Neuroni atrofizzati.

Lo stesso a scuola, gli alunni non ascoltano, concentrazione limitata al secondo, mancanza di rispetto verso gli adulti. Guerra con i cellulari, con i social network, ogni emozione viene postata! Fagocitano il tempo, non c'è più il dolce far nulla, la calma, la tranquillità, il momento di riflessione. Sarà colpa nostra? Ci siamo lasciati travolgere dalla tecnologia? E ora non riusciamo più a tornare indietro.